L'aumento del volume del seno maschile non dipende sempre dallo stesso tipo di tessuto. In alcuni casi prevale il tessuto adiposo, in altri è presente una componente ghiandolare più evidente, mentre le due componenti possono coesistere. Questa distinzione è importante perché la liposuzione e la rimozione chirurgica della ghiandola non agiscono sullo stesso tessuto.
Indice dei contenuti:
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1
Ginecomastia: da cosa dipende l’aumento del volume del seno?
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Quando la liposuzione può essere sufficiente?
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3
Quando è necessaria la rimozione della ghiandola?
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4
Quando è indicato combinare liposuzione e rimozione della ghiandola?
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5
Cosa cambia quando è presente pelle in eccesso?
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La tecnica può essere diversa tra i due lati del torace?
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Come si decide la tecnica più adatta?
La liposuzione permette di ridurre il tessuto adiposo e uniformare il contorno del torace, mentre la rimozione della ghiandola consente di correggere il tessuto che non può essere eliminato con l’aspirazione. L’obiettivo è trattare entrambe le componenti che contribuiscono all’aumento di volume, evitando di rimuovere tessuto non necessario.
Ginecomastia: da cosa dipende l’aumento del volume del seno?
Il tessuto adiposo e quello ghiandolare possono contribuire entrambi all’aspetto della mammella maschile, ma richiedono approcci chirurgici differenti.
- Quando prevale il tessuto adiposo, il volume può essere ridotto attraverso la liposuzione, che permette di aspirare il grasso presente sotto la pelle e di rimodellare il contorno del torace.
- Quando invece è presente una componente ghiandolare significativa, soprattutto concentrata dietro o intorno all’areola, la sola aspirazione del grasso può non essere sufficiente. In questi casi può essere necessario rimuovere direttamente il tessuto ghiandolare.
Le due componenti possono inoltre essere presenti contemporaneamente. È proprio questa situazione a rendere frequente l’utilizzo combinato delle due tecniche.
Quando la liposuzione può essere sufficiente?
La liposuzione può essere presa in considerazione quando l’aumento del volume del torace è dovuto principalmente al tessuto adiposo e non è presente una componente ghiandolare importante da rimuovere. L’aspirazione permette di ridurre il grasso sottocutaneo e di migliorare il contorno del torace attraverso piccole incisioni. Può essere particolarmente utile quando il problema è una distribuzione eccessiva del tessuto adiposo, senza una marcata sporgenza compatta sotto l’areola.
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Quando è necessaria la rimozione della ghiandola?
La rimozione chirurgica del tessuto ghiandolare può essere indicata quando la componente ghiandolare contribuisce in modo significativo alla forma del seno. In questi casi può essere presente un tessuto più consistente nella zona retroareolare, che rimane evidente anche dopo la riduzione del tessuto adiposo. La ghiandola viene quindi rimossa attraverso un accesso chirurgico scelto in base alla quantità e alla posizione del tessuto da correggere. L’obiettivo della rimozione non è eliminare tutto il tessuto presente sotto l’areola, ma correggere il volume in eccesso mantenendo un contorno naturale.
Quando è indicato combinare liposuzione e rimozione della ghiandola?
Le due tecniche possono essere utilizzate insieme quando l’aumento del seno è dovuto sia alla presenza di tessuto adiposo sia a una componente ghiandolare significativa. In questo caso, intervenire su una sola delle due componenti potrebbe lasciare parte del volume che contribuisce alla sporgenza del torace.
La liposuzione permette di ridurre il tessuto adiposo e uniformare il contorno del torace, mentre la rimozione della ghiandola consente di correggere il tessuto che non può essere eliminato con l’aspirazione. L’obiettivo è trattare entrambe le componenti che contribuiscono all’aumento di volume, evitando di rimuovere tessuto non necessario.

Cosa cambia quando è presente pelle in eccesso?
Quando la pelle è sufficientemente elastica, può adattarsi progressivamente al nuovo contorno del torace dopo la riduzione del volume. Se invece è presente una quantità significativa di pelle rilassata, soprattutto dopo una marcata riduzione del volume, la sola liposuzione o la sola rimozione della ghiandola potrebbero non essere sufficienti per ottenere un profilo proporzionato.
In questi casi il progetto chirurgico può richiedere una valutazione specifica della pelle e, nei casi più importanti, una procedura aggiuntiva per ridurre l’eccesso. La presenza di ptosi, lassità cutanea e quantità di tessuto da rimuovere rientra infatti tra gli elementi utilizzati per pianificare la correzione chirurgica.
La tecnica può essere diversa tra i due lati del torace?
Sì. La ginecomastia può presentarsi con asimmetria tra i due lati, e la quantità di grasso, tessuto ghiandolare o pelle può non essere identica a destra e a sinistra. Per questo la correzione non deve necessariamente prevedere la stessa quantità di tessuto rimossa da entrambi i lati. Il chirurgo valuta separatamente i due emitoraci per stabilire dove sia presente il volume in eccesso e quale componente debba essere corretta.
Come si decide la tecnica più adatta?
La scelta deriva dalla combinazione di diversi elementi, non semplicemente dalla quantità di volume presente. In pratica, il ragionamento può essere sintetizzato così:
- Se prevale il tessuto adiposo, può essere sufficiente la liposuzione;
- Se è presente una componente ghiandolare significativa, può essere necessaria la sua rimozione;
- Se sono presenti grasso e ghiandola, le due tecniche possono essere combinate;
- Se esiste anche una quantità importante di pelle in eccesso, il piano chirurgico deve tenere conto anche della componente cutanea;
- Se i due lati sono differenti, la correzione può essere adattata separatamente a ciascun lato.
La decisione finale viene quindi presa valutando il torace nel suo insieme: tipo di tessuto, quantità di volume, distribuzione, elasticità della pelle e grado di asimmetria. Le linee guida europee indicano che l’estensione e il tipo di chirurgia devono essere scelti in relazione alle caratteristiche dell’ingrandimento mammario e alla quantità di tessuto adiposo presente.
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