La mastopessi additiva è un intervento al seno che unisce il sollevamento del seno all’inserimento di protesi, con l’obiettivo di correggere un seno svuotato e cadente. In un’unica procedura permette infatti di migliorare posizione, forma e volume. È indicata soprattutto quando il seno non ha solo perso pienezza, ma presenta anche ptosi mammaria e una riduzione della tonicità cutanea.
Indice dei contenuti:
-
1
Mastopessi additiva: cos’è e cosa corregge davvero?
-
2
Chi è una buona candidata alla mastopessi additiva
-
3
Quando basta una protesi e quando serve una mastopessi additiva?
-
4
Mastopessi additiva: come si svolge l’intervento e cosa fa il chirurgo?
-
5
Mastopessi additiva: qual è il posizionamento delle protesi?
-
6
Mastopessi additiva: quali cicatrici lascia l’intervento?
-
7
Mastopessi additiva: tempi di recupero e post-operatorio
-
8
Mastopessi additiva prima e dopo: quali risultati aspettarsi davvero
-
9
Mastopessi additiva: rischi e possibili complicanze
-
10
Mastopessi additiva: costo dell’intervento e fattori che lo influenzano
In questo articolo trovi una spiegazione chiara e clinicamente corretta su cos’è la mastopessi, quando è davvero indicata una mastopessi con protesi, come si svolge l’intervento per sollevare il seno, quali cicatrici lascia l’intervento, come avviene il recupero, quali risultati aspettarsi nel prima e dopo, quali sono i principali rischi e da cosa dipende il costo della mastopessi additiva.
Mastopessi additiva: cos’è e cosa corregge davvero?
La mastopessi additiva è un intervento al seno che solleva il seno e ne aumenta il volume nello stesso tempo, grazie all’associazione tra lifting e protesi. È indicata quando il seno non è solo piccolo o svuotato, ma anche cadente. A differenza della sola mastoplastica additiva, che aumenta soprattutto la taglia, la mastopessi con protesi corregge anche la posizione del seno e del complesso areola-capezzolo.
Questo tipo di operazione al seno viene eseguita quando il seno presenta contemporaneamente:
- Ptosi mammaria, cioè seno cadente
- Perdita di volume
- Svuotamento della parte superiore del seno
- Perdita di tonicità cutanea
Chi è una buona candidata alla mastopessi additiva
Una buona candidata alla mastopessi additiva è una paziente che presenta sia ptosi mammaria sia perdita di volume e desidera correggere entrambe con un unico intervento al seno. In genere, questa soluzione è particolarmente adatta quando il seno appare sceso, svuotato o allungato, soprattutto senza reggiseno.
Di solito, l’intervento è più indicato quando:
- Il peso è stabile, perché variazioni importanti possono influenzare il risultato
- La qualità della pelle è sufficiente a sostenere il rimodellamento
- La ptosi è lieve, moderata o più marcata, da valutare durante la visita
- Non è prevista una gravidanza a breve, perchè gravidanza e allattamento possono modificare nuovamente forma e volume del seno
Quando basta una protesi e quando serve una mastopessi additiva?
La differenza tra mastoplastica additiva e mastopessi additiva dipende soprattutto da posizione e volume del seno. La sola mastoplastica additiva può bastare quando il seno è piccolo o svuotato, ma non cadente. Se invece il seno è cadente ma mantiene ancora un volume sufficiente, può essere indicata una mastopessi senza protesi. La mastopessi con protesi è invece indicata quando il seno è sia cadente sia svuotato.
Il motivo è semplice: la protesi aumenta il volume, ma non corregge sempre la discesa dei tessuti. Quando il capezzolo è sceso o la pelle è rilassata, serve anche un intervento per sollevare il seno.
Mastopessi additiva: come si svolge l’intervento e cosa fa il chirurgo?
Durante la mastopessi additiva, il chirurgo corregge sia la posizione sia il volume del seno. L’intervento inizia con una pianificazione precisa, eseguita prima dell’operazione, per definire simmetria, nuova posizione dell’areola e quantità di pelle da rimodellare.
In pratica, durante questo intervento al seno il chirurgo:
- Rimodella il tessuto mammario per dare al seno una forma più sostenuta
- Riposiziona il complesso areola-capezzolo più in alto
- Rimuove la pelle in eccesso per correggere la ptosi
- Inserisce la protesi con la tecnica più adatta
- Chiude le incisioni con suture studiate per dare stabilità ai tessuti
L’obiettivo non è semplicemente tendere la pelle, ma ricostruire un seno più alto, più pieno e più proporzionato.

Mastopessi additiva: qual è il posizionamento delle protesi?
Durante la mastopessi con protesi, il chirurgo decide anche il posizionamento delle protesi mammarie e le principali opzioni sono:
- Sopra il muscolo (posizione sottoghiandolare): La protesi viene posizionata sopra il muscolo pettorale. Questa tecnica può essere indicata quando il tessuto mammario è sufficiente a coprire la protesi.
- Sotto il muscolo (posizione sottomuscolare): La protesi viene inserita sotto il muscolo pettorale. Offre spesso una copertura maggiore della protesi e un risultato più naturale in alcune pazienti.
- Dual plane: La tecnica dual plane combina entrambe le posizioni e rappresenta oggi una delle soluzioni più utilizzate nella chirurgia del seno.
Mastopessi additiva: quali cicatrici lascia l’intervento?
Poiché la mastopessi additiva comporta il sollevamento del seno, è inevitabile la presenza di cicatrici chirurgiche e le incisioni più comuni includono:
- Cicatrice periareolare, solo intorno all’areola, nei casi più lievi.
- Cicatrice verticale, intorno all’areola e in linea verso il basso, quando serve più rimodellamento.
- Cicatrice a T invertita, con una linea anche nel solco mammario, nei casi di ptosi più marcata o eccesso cutaneo importante.
Nel tempo, la cicatrice tende a schiarirsi e appiattirsi: la qualità finale dipende da cute, genetica, tecnica di sutura e gestione post-operatoria.

Mastopessi additiva: tempi di recupero e post-operatorio
I tempi di recupero della mastopessi con protesi possono variare da paziente a paziente, ma in genere seguono questa timeline:
- Nelle prime 72 ore sono comuni tensione, gonfiore e fastidio controllabile. In questa fase il seno può apparire più alto e più rigido del risultato finale.
- Durante la prima settimana, il gonfiore inizia a ridursi. Sono consigliati riposo, movimenti limitati e controlli secondo le indicazioni del chirurgo.
- Tra 2 e 4 settimane, molte pazienti riprendono gran parte delle attività quotidiane. Il seno inizia anche ad assumere una forma più naturale.
- Tra 1 e 3 mesi, il profilo diventa più definito e la morbidezza migliora.
- Tra 3 e 6 mesi, il risultato si stabilizza ulteriormente e le cicatrici iniziano a maturare.
- Tra 6 e 12 mesi, il risultato appare più definitivo, soprattutto per forma, morbidezza e cicatrici.
Mastopessi additiva prima e dopo: quali risultati aspettarsi davvero
Le foto di mastopessi additiva prima e dopo aiutano a capire il miglioramento possibile, ma il risultato varia in base alla situazione di partenza, alla qualità dei tessuti e al grado di ptosi. In generale, la mastopessi additiva permette di ottenere un seno più sollevato, più pieno nella parte superiore, più proporzionato e spesso anche più simmetrico. Il risultato finale, però, non si vede subito: prende forma nei mesi successivi, man mano che gonfiore e tessuti si assestano.

Mastopessi additiva: rischi e possibili complicanze
La mastopessi additiva può comportare alcuni rischi e tra quelli più comuni rientrano:
- Gonfiore e lividi
- Lievi asimmetrie iniziali, spesso temporanee
- Variazioni della sensibilità cutanea o dell’areola, di solito transitorie
- Cicatrici più evidenti del previsto in soggetti predisposti
Complicanze meno frequenti includono infezione, sieroma o ematoma, problemi di cicatrizzazione, contrattura capsulare legata alla protesi e, in alcuni casi, la necessità di una revisione chirurgica. Uno dei fattori più importanti per ridurre i rischi è la corretta indicazione chirurgica, cioè scegliere una mastopessi con protesi quando il seno presenta realmente sia ptosi sia perdita di volume.
Mastopessi additiva: costo dell’intervento e fattori che lo influenzano
Il costo della mastopessi additiva varia generalmente tra 6.000 e 10.000 euro, a seconda della complessità dell’intervento e della struttura in cui viene eseguito. Il prezzo è spesso più alto perché combina due procedure nello stesso intervento: il lifting del seno (mastopessi) e l’inserimento di protesi.
Il costo della mastopessi additiva dipende soprattutto dall’esperienza del chirurgo, dal tipo di protesi utilizzate, dalla complessità del rimodellamento, dalla struttura chirurgica e dall’assistenza post-operatoria. Essendo un intervento più complesso di una semplice mastoplastica additiva, il prezzo può variare anche in base alla tecnica scelta e al grado di ptosi da correggere.


