La profiloplastica è un approccio di chirurgia estetica che valuta il rapporto tra naso, mento e labbra per correggere eventuali sproporzioni del profilo. Può prevedere una rinoplastica, una correzione del mento oppure entrambe le procedure, quando la forma o la posizione di più strutture contribuisce allo squilibrio del profilo.
Indice dei contenuti:
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1
Cos’è la profiloplastica?
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2
Quando è indicata la profiloplastica?
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3
Quali problemi del profilo può correggere?
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4
Profiloplastica: si interviene sul naso, sul mento o su entrambi?
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Come viene valutato il profilo prima della profiloplastica?
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Come si svolge un intervento di profiloplastica?
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7
Recupero dopo la profiloplastica: tempi e risultato finale
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Quali sono i limiti della profiloplastica?
In questo articolo analizziamo quando viene indicata la profiloplastica, quali caratteristiche del profilo può correggere e come viene stabilito il tipo di intervento. Vedremo inoltre come si svolge la chirurgia, quali sono i tempi di recupero e quali situazioni possono richiedere una valutazione diversa dalla sola correzione estetica di naso e mento.
Cos’è la profiloplastica?
La profiloplastica è un approccio chirurgico che valuta il rapporto tra naso, mento e labbra per individuare eventuali sproporzioni del profilo. A differenza della correzione di una singola zona, considera come la modifica di una struttura possa influenzare la percezione delle altre. In base alla situazione anatomica, il trattamento può prevedere una rinoplastica, una mentoplastica o una genioplastica, oppure la combinazione di queste procedure.
Quando è indicata la profiloplastica?
La profiloplastica viene valutata quando correggere una sola zona potrebbe non risolvere completamente lo squilibrio del profilo. Per esempio, un paziente che desidera modificare un naso prominente può presentare anche un mento arretrato che contribuisce alla stessa sproporzione. Se invece l’alterazione riguarda principalmente una sola struttura, può essere sufficiente intervenire esclusivamente su quella. L’indicazione nasce quindi dall’analisi delle proporzioni del volto e non semplicemente dalla presenza di un determinato tipo di naso o di mento.
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Quali problemi del profilo può correggere?
La profiloplastica può essere presa in considerazione in presenza di mento sfuggente o poco proiettato, naso molto prominente, gobba dorsale evidente o sproporzione tra la proiezione del naso e quella del mento. Un profilo convesso, per esempio, può essere accentuato dalla combinazione di un naso maggiormente proiettato e di un mento arretrato. In altri casi, invece, lo squilibrio è legato soprattutto a una sola delle due strutture. L’obiettivo della valutazione è quindi individuare quale elemento contribuisce maggiormente alla forma del profilo e stabilire se sia necessario correggerlo singolarmente o insieme a un’altra struttura.
Profiloplastica: si interviene sul naso, sul mento o su entrambi?
La profiloplastica può prevedere la correzione del naso, del mento oppure di entrambe le strutture. Se il problema riguarda principalmente la forma o la proiezione del naso, può essere sufficiente una rinoplastica. Se il naso è proporzionato ma il mento è poco proiettato, si può intervenire sul mento con una mentoplastica o una genioplastica.
Quando entrambe le strutture contribuiscono alla sproporzione, rinoplastica e correzione del mento possono essere pianificate nella stessa seduta. In questo caso le due modifiche vengono progettate insieme, così che la nuova proiezione del mento e quella del naso risultino proporzionate tra loro.

Come viene valutato il profilo prima della profiloplastica?
Prima dell’intervento, il chirurgo analizza il volto frontalmente e di profilo, valutando la proiezione del naso e del mento, il rapporto con le labbra e le proporzioni complessive del viso. Vengono considerate anche eventuali asimmetrie. Nel profilo laterale si osservano in particolare la proiezione del naso, la posizione del mento e la relazione tra queste due strutture. Questo permette di stabilire quale elemento contribuisce maggiormente allo squilibrio e quale correzione sia necessaria.
Quando il mento appare molto arretrato, è inoltre importante distinguere un problema limitato alla sua proiezione da una possibile retrusione mandibolare. Se è coinvolta la posizione della mandibola o sono presenti problemi di occlusione, può essere necessario un approfondimento maxillo-facciale prima di programmare una correzione esclusivamente estetica.
Come si svolge un intervento di profiloplastica?
La procedura viene stabilita in base alle strutture da correggere. Se è coinvolto il naso, la rinoplastica può modificare la forma e la proiezione del dorso o della punta. Se il problema riguarda il mento, la correzione può essere eseguita con una mentoplastica o una genioplastica.
La genioplastica interviene direttamente sull’osso del mento e può modificarne la posizione, ad esempio aumentando la proiezione di un mento arretrato. La mentoplastica può invece prevedere, tra le diverse possibilità, l’aumento del mento mediante un impianto quando è necessario aggiungere volume senza modificare direttamente l’osso.
Quando entrambe le strutture devono essere corrette, rinoplastica e chirurgia del mento possono essere eseguite nella stessa seduta. Il piano chirurgico viene definito considerando il risultato delle due procedure nel loro insieme.

Recupero dopo la profiloplastica: tempi e risultato finale
Il recupero dipende dalle procedure eseguite. Nei primi giorni sono comuni gonfiore e lividi; dopo una rinoplastica possono comparire anche congestione nasale e difficoltà a respirare dal naso, mentre dopo una genioplastica possono comparire gonfiore, tensione e una temporanea riduzione della sensibilità del labbro inferiore o del mento.
Durante la prima settimana, il gonfiore può rendere il profilo molto diverso dal risultato finale. Nelle settimane successive l’edema diminuisce gradualmente e i contorni diventano più definiti. Il naso può continuare ad assestarsi per diversi mesi, mentre dopo una genioplastica la sensibilità del mento può recuperare più lentamente. Quando vengono corrette entrambe le strutture, naso e mento possono avere tempi di guarigione differenti.
Quali sono i limiti della profiloplastica?
La profiloplastica non è adatta a correggere qualsiasi alterazione del profilo. Se lo squilibrio dipende principalmente dalla posizione della mandibola o della mascella, intervenire soltanto su naso e mento può non essere sufficiente. Una marcata retrusione mandibolare, una malocclusione o altre alterazioni scheletriche possono richiedere una valutazione maxillo-facciale. Anche quando il problema è esclusivamente estetico, non è necessario modificare entrambe le strutture. Se lo squilibrio riguarda principalmente il naso o il mento, una singola correzione può essere sufficiente.
