Il naso a sella è una deformità del profilo in cui il dorso nasale presenta un avvallamento centrale dovuto a una perdita di sostegno osseo-cartilagineo, spesso a livello del setto e del dorso. Può comparire dopo chirurgia al naso o traumi, ma anche in seguito a processi infiammatori selezionati, e nei casi più marcati può associarsi a instabilità e respirazione meno efficiente. La correzione dipende dal grado: nei casi lievi si può valutare un camouflage temporaneo, mentre nei casi moderati o gravi è indicata una ricostruzione strutturale.
Indice dei contenuti:
-
1
Naso a sella: cos’è e come si riconosce dal profilo?
-
2
Naso a sella cause: perché si forma?
-
3
Naso a sella: gradi e tipologie
-
4
Naso a sella: quando preoccuparsi?
-
5
Diagnosi per il naso a sella: esami utili e cosa valutare prima di correggerlo
-
6
Come correggere il naso a sella?
-
7
Correzione del naso a sella: come si ricostruisce il dorso nasale con la rinoplastica?
-
8
Naso a sella e respirazione: cosa cambia dopo la correzione?
-
9
Rinoplastica per il naso a sella: Recupero e risultati prima e dopo
In questo articolo trovi in modo chiaro e medico come riconoscere il naso a sella dal profilo, quali sono le cause più frequenti e come distinguerne i gradi. Spieghiamo quando fare una valutazione rapida, quali esami possono essere utili per una diagnosi corretta e quali opzioni esistono per la correzione, con focus sulla rinoplastica ricostruttiva e su cosa aspettarsi in termini di respirazione, recupero e risultati prima e dopo.
Naso a sella: cos’è e come si riconosce dal profilo?
Il naso a sella è una condizione in cui il dorso nasale non mantiene la classica linea continua dal punto tra gli occhi fino alla punta, ma mostra un “vuoto” centrale più o meno marcato. Dal profilo, l’avvallamento può far sembrare la punta relativamente più evidente, mentre frontalmente il naso può apparire meno “sostenuto” e, in alcuni casi, leggermente più largo nella parte media.
Un modo semplice per riconoscerlo è osservare la linea del dorso: se invece di una curva naturale o di un profilo lineare vedi una depressione nella zona centrale, è compatibile con una deformità a sella. Non va confuso con una gobba nasale, né con un naso solo “piatto”: nel naso a sella il segno chiave è la perdita di supporto e non solo la forma.
Naso a sella cause: perché si forma?
Le cause più frequenti che spiegano perché il profilo può “cedere” nel tempo:
- Perdita di supporto del dorso e/o del setto: il naso a sella nasce quasi sempre da un indebolimento strutturale che fa “cedere” la parte centrale del profilo.
Esiti di chirurgia al naso: dopo un intervento al naso, una riduzione eccessiva del dorso o un lavoro sul setto senza adeguata ricostruzione può portare a instabilità e avvallamento nel tempo. - Traumi e fratture: urti o fratture possono danneggiare la componente ossea-cartilaginea e modificare la linea del dorso.
- Processi infiammatori o infezioni: alcune condizioni possono alterare la cartilagine e ridurre la capacità di sostegno.
- Patologie sistemiche (selezionate): in rari casi, malattie che coinvolgono i tessuti di supporto possono contribuire alla deformità.
- Predisposizione anatomica: più raramente, una struttura di base più fragile rende il dorso più vulnerabile, spesso in presenza di un fattore scatenante.

Naso a sella: gradi e tipologie
Non tutti i nasi a sella sono uguali: cambia la profondità dell’avvallamento e, soprattutto, cambia quanta stabilità strutturale è stata persa.
- Nel naso a sella lieve, l’avvallamento è piccolo e spesso visibile soprattutto in foto di profilo o con alcune luci. La struttura interna può essere ancora abbastanza stabile, e la correzione tende a essere più “mirata”.
- Nel naso a sella moderato, la depressione del dorso è evidente e il profilo risulta chiaramente interrotto. In questo grado, è più probabile che ci sia un indebolimento del supporto centrale e che la correzione debba ricostruire sia il profilo estetico sia parte della stabilità.
- Nel naso a sella grave, il collasso è marcato e può coinvolgere anche la funzione respiratoria. In questi casi la correzione non è solo “riempire” un avvallamento: è una rinoplastica ricostruttiva a tutti gli effetti, con un lavoro strutturale più complesso per ripristinare sostegno e armonia.
Naso a sella: quando preoccuparsi?
È sempre sensato fare una visita se noti un cambiamento del profilo, ma diventa più importante farla presto quando si nota:
- Avvallamento che compare rapidamente o peggiora in poco tempo.
- Difficoltà respiratoria nuova o in aumento, soprattutto se associata a sensazione di “naso instabile”.
- Dolore persistente non spiegabile con un normale decorso post-traumatico o post-operatorio.
- Infiammazione evidente: gonfiore, arrossamento marcato che non regredisce.
- Secrezioni anomale o sintomi insoliti che meritano un controllo clinico.
- Profilo che sembra “cedere” dopo un intervento al naso, perché può indicare una perdita di supporto che va inquadrata presto.
Diagnosi per il naso a sella: esami utili e cosa valutare prima di correggerlo
Per correggere un naso a sella, prima si deve capire cosa manca e quanto è compromesso il supporto interno, con una:
- Visita specialistica con valutazione di profilo, simmetria e stabilità delle strutture nasali.
- Valutazione funzionale della respirazione, perché il naso a sella può essere associato a debolezze del setto o della valvola nasale.
- Esame endonasale (quando indicato) per controllare setto, mucose e aree di collasso interno.
- TC del distretto nasale (in casi selezionati) se serve definire la componente ossea, chiarire esiti di trauma o pianificare una ricostruzione complessa.
L’obiettivo della diagnosi è capire non solo “quanto” è l’avvallamento, ma perché è comparso e quali strutture mancano o sono instabili, così la correzione è più prevedibile e stabile nel tempo.
Parla con un
coordinatore KEIT
Come correggere il naso a sella?
La correzione del naso a sella dipende da quanto è profondo l’avvallamento e da quanto è compromesso il supporto (dorso e setto). Le opzioni sono due: camouflage temporaneo nei casi lievi e ricostruzione strutturale nei casi moderati o gravi.
- Rinofiller al dorso: camuffamento nei casi lievi. Se l’avvallamento è minimo e non ci sono segni di instabilità, un filler può rendere il profilo più lineare “rialzando” otticamente il dorso. È una soluzione non chirurgica e temporanea: non ricostruisce la struttura interna, quindi non è indicata se il naso sta cedendo o se c’è anche un problema funzionale.
- Rinoplastica ricostruttiva: correzione definitiva nei casi moderati o gravi. Quando la sella è evidente o legata a perdita di supporto (spesso dopo trauma o chirurgia), la scelta più efficace è la rinoplastica ricostruttiva. L’obiettivo è ricostruire un sostegno portante e ripristinare una linea del dorso naturale e resistente nel tempo, non “riempire” l’avvallamento.
Correzione del naso a sella: come si ricostruisce il dorso nasale con la rinoplastica?
La correzione del naso a sella avviene attraverso una rinoplastica ricostruttiva, progettata per ripristinare il supporto strutturale del dorso nasale. L’intervento non si limita a colmare l’avvallamento visibile, ma ricostruisce ossa e cartilagini per ristabilire altezza, continuità e stabilità del profilo.
Durante la procedura, il chirurgo utilizza innesti cartilaginei autologhi, prelevati dal setto nasale, dall’orecchio o, nei casi più complessi, dalla cartilagine costale. Questi innesti vengono modellati e posizionati con precisione per ricreare un dorso nasale solido, naturale e proporzionato al volto. La tecnica chirurgica e il tipo di innesto dipendono dalla gravità del naso a sella, dalla causa che l’ha determinato e dalla presenza di eventuali problemi respiratori.

Naso a sella e respirazione: cosa cambia dopo la correzione?
Se il naso a sella è associato a instabilità interna, la correzione può migliorare non solo l’estetica ma anche la qualità del flusso d’aria. Questo succede soprattutto quando la ricostruzione rinforza aree che incidono sulla respirazione, come il supporto centrale e le zone di passaggio dell’aria. È importante però essere realistici: il miglioramento respiratorio dipende dalla causa iniziale, dalla condizione del setto e dalla mucosa, e dalla qualità della ricostruzione strutturale.
Rinoplastica per il naso a sella: Recupero e risultati prima e dopo
Dopo la correzione con la rinoplastica, il naso cambia per fasi e la maturazione è progressiva:
- Prime settimane: sono comuni gonfiore e rigidità dei tessuti; il profilo può apparire “non definitivo”.
- 1–3 mesi: il dorso tende a stabilizzarsi in modo più evidente e la forma diventa più leggibile.
- 6–12 mesi: maturazione più completa, soprattutto nei casi ricostruttivi, perché i tessuti si assestano e si integrano progressivamente.
- Prima e dopo realistico: dorso più continuo e proporzionato, con miglioramento graduale e non “istantaneo”.
Nei casi complessi: il focus non è solo l’estetica immediata, ma un risultato stabile e coerente con i lineamenti, spesso con beneficio anche funzionale.


